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PROGRAMMA ELETTORALE

Notaio Giambattista Coltraro Programma elettorale ARS 2012.

Premessa:

La risposta alla politica che ha paralizzato governi ed amministrazioni deve necessariamente venire dalla società civile, piegata dalla ipertassazione e dall’inefficienza, ma non sottomessa a chi della politica ha fatto mestiere. Dopo anni di sprechi e abusi il Patto di Stabilità per fortuna impedisce l’aumento del debito e impone un rimodulazione del sistema organizzativo e con esso l’abbandono delle politica delle promesse, un vero programma elettorale si basa fondamentalmente sulla legalità e lo sviluppo, perché senza legalità non c’è sviluppo, senza sviluppo non c’è futuro per i nostri figli.

 

OBBIETTIVI PROGRAMMATICI  

 

1 – Una nuova idea di partecipazione alla politica.

Sui tre principi di trasparenza, partecipazione e efficienza devono essere poste le basi del rapporto con i cittadini. -La trasparenza che coinvolge, interessa e promuove la responsabilità. -La partecipazione consente ai cittadini e alle imprese di essere il valore aggiunto del territorio. -L’efficienza come misura di concretezza.

 

2 – Realtà territoriali e concretezza.

La politica che ha strozzato le imprese ed ha prodotto illusione, disoccupazione e disinvestimento, oggi ha le mani legate perché le regole impongono di non produrre debito.

Lavoriamo insieme per una sinergia con nuove strade, guardando al privato e non al pubblico, recependo i finanziamenti europei e non perdendo le ultime occasioni possibili di investimento (controllato) sul territorio. Diamo voce alla meritocrazia: l’intelligenza, la tenacia, l’energia dei giovani devono essere il motore della Sicilia, creando anche strutture ad hoc che non gravino sui dissestati bilanci regionali e si occupino esclusivamente di sviluppare progetti per recepire fondi europei ed esteri. I fondi europei non si devono più perdere per inefficienza o incapacità, ma si devono usare davvero e al meglio!    

Si deve dare priorità al risparmio internalizzando i servizi e intervenendo su partecipate, vecchi carrozzoni e debitifici che gravano eccessivamente sul bilancio pubblico e rimodulando il sistema organizzativo regionale.

Amministrare significa gestire: facciamo quadrare i conti, la Sicilia è la nostra famiglia!

Si deve puntare sulla promozione del territorio ed avversare l’abbandono del suolo, rivalutare le risorse ambientali, artistiche, culturali del siracusano, creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle attività economiche già operanti o nuove (abbassamento al minimo delle tasse di competenza regionale come Ires e Irpef) e riconoscere particolari facilitazioni fiscali con incentivi (detassazione e sostegno bancario agevolato per gli under 35), “fare rete”: promuovere consorzi e filiere per affrontare il riposizionamento dei prodotti locali di qualità sul mercato estero.

Le imprese sono la spina dorsale dell’economia di un paese.  

 

3 – Famiglia

La tutela della famiglia è tutela della formazione di ogni singolo cittadino, tutela dell’origine culturale, tradizionale e Cristiana che ci appartiene. E’ pertanto un valore imprescindibile per chi è chiamato ad amministrare, un valore che deve essere tradotto in sostegno e valorizzazione. Affinché un uomo e una donna possano sposarsi è necessario sostenerli con sistemi di agevolazioni fiscali che sappiano leggere la varietà di composizione dei vari nuclei e le loro specifiche difficoltà, indispensabile estendere il bonus bebè oltre l’attuale soglia Isee a causa della aggravarsi della crisi economica che ha provocato la caduta del potere d’acquisto delle famiglie. Alla luce di dinamiche sociali e culturali che caratterizzano il nostro paese occorrono buone pratiche che aiutino le giovani coppie, che supportino la genitorialità in particolar modo nella conciliazione famiglia-lavoro, che avviino una solidarietà intergenerazionale aiutando anche i più “soli” anziani, che formino e sostengano i giovani a rischio, che reinseriscano nel mondo del lavoro le famiglie povere coinvolgendole in percorsi educativi e formativi.

Il miglior sostegno alla natalità è far nascere una nuova economia siciliana.

 

4 – Energia pulita per un ambiente sano

Gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, risparmio energetico e aumento delle energie rinnovabili che dovranno essere raggiunti entro il 2020 impongono un nuovo modello di sviluppo.

Alle fonti energetiche tradizionali si deve affiancare una forte presenza di energie rinnovabili.

La Sicilia, per le sue caratteristiche, può diventare modello di sviluppo promuovendo, come consentono i fondi messi a disposizione dalla Unione Europea, in maniera non invasiva fonti di energia pulita attraverso l’utilizzo di vento, sole e maree di cui raramente l’isola è priva e che potrebbero consentire ad interi territori di divenire autosufficienti a livello energetico. Le fonti energetiche alternative caratterizzano la green economy, strada maestra anche per la riqualificazione urbana, l’agricoltura pulita, la riorganizzazione delle produzioni ed il disinquinamento dei processi produttivi.

La Sicilia: una luce nuova per un ambiente sano.  

 

5 – Agricoltura a garanzia della salute  

Punti cardine per una agricoltura moderna e competitiva devono essere innovazione tecnologica, formazione continua e sicurezza. Per diffondere una nuova cultura dell’impresa agricola si deve operare oltre che in sicurezza, in sinergia, superando i contrasti e avviando collaborazioni in organizzazioni consortili al fine di raggiungere mercati più ampi. A tal fine si vuole proporre la creazione di un marchio Made in Sicily, da riconoscere a prodotti sicuri, bio, a km 0 e ogm free, dei quali è garante la regione, punto di forza all’estero e a cui legare i siciliani con un patto d’onore per contrastare l’invasività di prodotti equivalenti provenienti da mercati esteri. Lanciamo insieme la sfida della qualità: non basta sottoporre i finanziamenti a requisiti di sostenibilità (la cosiddetta “condizionalità”): la qualità alimentare è il vero principio di protezione e sicurezza ambientale, il cibo sano è naturale prodotto del rispetto dell’ambiente. La regolarizzazione dell’attività lavorativa, disponendo maggiori controlli affinché non si sviluppi il caporalato e il lavoro nero, può essere affrontata seguendo le linee guida date dall’accordo tra le parti sociali e i sindacati del settore agricolo sull’apprendistato che favorisce l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro agricolo nell’ottica di formare il personale, favorire la crescita professionale e stabilizzare i rapporti di lavoro. Insieme possiamo stimolare e guidare i privati alla creazione di gruppi di acquisto, affinché ogni singolo cittadino diventi potenziale acquirente e divulgatore delle produzioni locali.

Chi non sa seminare non può mai raccogliere.

 

6 – Un progetto di prospettiva per una regione razionale

Alcune aree regionali sono – e si sentono – drammaticamente periferiche. Alcune di queste sono nel siracusano. Occorre un progetto infrastrutturale che le coinvolga maggiormente nell’Aretuseo e nella Sicilia in prospettiva nazionale ed europea. Un progetto valido che deve tenere in considerazione:

  • Pianificazione territoriale, assetti urbanistici, gestione delle risorse ambientali e prevenzione dei rischi      (idrogeologico, sismico, energia, rifiuti, ecc.);
  • Sviluppo turistico, marketing territoriale, valorizzazione dei beni culturali e ambientali: politiche industriali e di sviluppo fortemente territorializzate declinate secondo i territori più che per settori;
  • Creazione di infrastrutture locali e presidio sociale del territorio, sia per la parte direttamente pubblica (collegamenti, reti, servizi pubblici), sia per la parte del privato sociale (associazioni, volontariato, no-profit). Tutela della aree naturali protette;
  • Politiche sociali (sanità, scuola e formazione, assistenza);
  • Rifiuti: più riutilizzo e riciclaggio, meno incenerimento.

Un imperativo per il futuro della Sicilia: modernità nel solco della Tradizione.

 

7 – Turismo opportunità sostenibile

Si devono promuovere e sostenere strutture e servizi turistici che non deturpino o penalizzino il panorama, il mare e l’ambiente. Il turismo sostenibile, protegge le spiagge e favorisce un reddito turistico ai cittadini residenti nell’entroterra, puntando sulle strutture a conduzione familiare, promuovendo la nascita di consorzi tra strutture ricettive e creando un piano di mobilità sostenibile per consentire al turista di muoversi con facilità verso la costa con sistemi di trasporto moderni ecologici ed efficienti.

E’ indispensabile un centro polifunzionale annuale in cui i cittadini come i turisti possano prendere visione di tutte le offerte del territorio, effettuare prenotazioni, acquistare soluzioni personalizzate, programmare escursioni.

Bisogna creare un ponte di comunicazione tra i grandi operatori turistici e le realtà locali che devono essere organizzate in associazioni e consorzi al fine di potersi confrontare meglio con il posizionamento dell’offerta sul mercato internazionale, con l’integrazione delle realtà imprenditoriali locali con gli istituti alberghieri e le università, affrontare in modo serio e completo il problema della stagionalità, stimolare la trasformazione e la differenziazione dell’offerta rilanciando il turismo qualificato, sfruttare le potenzialità dei prodotti enogastronomici locali, attirando per questa via un turismo mirato e programmato.

Si deve puntare a stimolare un rapporto interregionale che veda la Sicilia come fulcro del Mediterraneo e ponte verso la riva sud, partendo proprio dal settore turismo.

Una Sicilia senza turismo è come una Sicilia senza sole.  

Senza di voi la Sicilia non cambia.

 

 

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